Previdenza

Gestione Separata: rimborsi contributivi con un unico sportello digitale

13 ottobre 2026

L'INPS ha attivato una nuova procedura digitale unificata per presentare le domande di rimborso dei contributi versati in eccesso alla Gestione Separata. La novità riguarda tre categorie di soggetti: i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, i committenti che si avvalgono di lavoratori parasubordinati e i lavoratori parasubordinati stessi. Fino ad oggi ognuna di queste categorie disponeva di canali di accesso separati e distinti; da ora in poi esiste un unico punto di ingresso, accessibile tramite il Cassetto previdenziale del contribuente sul portale INPS.

Il cambiamento non è soltanto organizzativo. Il nuovo sistema rende disponibili informazioni che in precedenza non erano reperibili nelle singole procedure, consente di monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento della propria richiesta e permette di agire anche quando il credito emerge a seguito di un accertamento. I vecchi canali di trasmissione delle domande, distinti per tipologia di soggetto, non sono più operativi.

Sul piano concreto, le situazioni che danno diritto al rimborso sono molteplici. Il caso più ricorrente riguarda il superamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile: quando un lavoratore parasubordinato ha più committenti e complessivamente le retribuzioni superano tale soglia, i contributi versati in eccedenza — sia la quota a carico del lavoratore (un terzo del totale) sia quella a carico del committente (due terzi) — possono essere recuperati. Rientrano nel perimetro della nuova procedura anche i versamenti duplicati, gli errori di versamento, l'applicazione di un'aliquota non corretta e le eccedenze risultanti dalla dichiarazione dei redditi non utilizzate in compensazione entro il termine previsto.

Un elemento di particolare rilievo riguarda i lavoratori parasubordinati con più committenti. Attraverso la nuova funzionalità, il lavoratore può richiedere il rimborso complessivo delle quote a proprio carico versate da tutti i committenti oltre il massimale, in un'unica istanza. Analogamente, ciascun committente può presentare la propria domanda per recuperare la quota eccedente di propria competenza riferita a uno o più lavoratori.

L'INPS ha già avviato, su iniziativa propria, l'invio di comunicazioni ai lavoratori parasubordinati che nell'anno di riferimento abbiano superato il massimale annuo. Nell'anno successivo, a conclusione delle verifiche, analoga comunicazione viene trasmessa ai committenti interessati. Ricevere questa comunicazione è quindi il segnale che esiste un credito contributivo potenzialmente rimborsabile, e la nuova procedura è lo strumento attraverso cui presentare la richiesta.

L'accesso avviene tramite identità digitale (SPID di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS) selezionando la voce "Domanda Rimborso Unico" all'interno del Cassetto previdenziale del contribuente. La procedura identifica automaticamente la tipologia di utente e configura la domanda in modo coerente, segnalando eventuali anomalie — ad esempio se non risultano contributi versati alla Gestione Separata. La domanda può essere presentata direttamente dall'interessato oppure tramite un intermediario abilitato.

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