Per anni esclusi per ragioni legate alle autorizzazioni europee sugli aiuti di Stato, gli agenti e gli intermediari delle assicurazioni possono ora accedere — con effetto retroattivo dal 1° luglio 2022 — all'esonero contributivo per l'assunzione di giovani under 36 e alla Decontribuzione Sud. Con la Circolare n. 80 del 24 luglio 2026, l'INPS ha reso operative le istruzioni per tradurre in pratica quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2026, aprendo concretamente la strada al recupero degli sgravi non fruiti negli anni passati.
Il punto di partenza è semplice: fino ad oggi queste misure erano precluse al settore dell'intermediazione assicurativa non per mancanza dei requisiti sostanziali, ma perché le decisioni di autorizzazione della Commissione europea escludevano espressamente le attività riconducibili alla classe 66.22 della nomenclatura europea. La Legge di Bilancio 2026 ha rimosso questo ostacolo, qualificando l'estensione come norma di interpretazione autentica con decorrenza retroattiva.
Chi può beneficiarne e per quanto
I soggetti interessati sono i datori di lavoro privati che svolgevano — nei periodi rilevanti — attività di agenti, broker, sub-agenti o altri intermediari delle assicurazioni, a condizione che tale attività risultasse come codice primario o prevalente dalla visura camerale già alla data di decorrenza del beneficio.
L'esonero under 36 copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a termine riguardanti lavoratori che, al momento dell'assunzione, non avevano ancora compiuto 36 anni e non erano mai stati occupati stabilmente. L'agevolazione si applica alle assunzioni e trasformazioni effettuate dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023, con un limite annuo di 6.000 euro per il 2022 e di 8.000 euro per il 2023, per una durata massima di 36 mesi (48 mesi per le unità produttive nelle regioni del Sud).
La Decontribuzione Sud riguarda invece tutti i rapporti di lavoro subordinato con sede nelle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e consente una riduzione della contribuzione datoriale pari al 30% per i periodi fino al 31 dicembre 2025, destinata a scendere progressivamente al 20% nel 2026-2027 e al 10% nel 2028-2029. Per quanto riguarda gli arretrati del settore assicurativo, l'estensione copre il periodo dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2024.
Come recuperare gli arretrati
I datori di lavoro che non hanno mai fruito degli esoneri devono presentare apposita istanza tramite il Cassetto Previdenziale del Contribuente, alla voce "Altre Agevolazioni", indicando i lavoratori interessati, i periodi e gli importi. Ottenuta l'autorizzazione dalla sede INPS territorialmente competente, gli importi arretrati potranno essere recuperati attraverso i flussi UniEmens dell'anno 2026.
Chi invece aveva già tentato di accedere agli sgravi e si era visto respingere il ricorso potrà presentare una nuova domanda: se i requisiti sono soddisfatti, l'INPS riconoscerà l'esonero. I ricorsi ancora pendenti saranno direttamente accolti in autotutela, a condizione che il codice ATECO risulti coerente con la visura camerale. È bene sapere che chi aveva fruito in passato di altri incentivi parziali (come l'esonero al 50% per giovani o la stessa Decontribuzione Sud) per gli stessi lavoratori, dovrà prima restituire quegli importi prima di poter accedere all'esonero under 36 al 100%.
Una condizione essenziale, che l'INPS sottolinea con chiarezza: il codice attività deve risultare come primario o prevalente in visura camerale già alla data di decorrenza del beneficio richiesto. Chi non soddisfa questa condizione non potrà accedere agli sgravi.