Il 30 settembre 2026 è l'ultimo giorno utile per presentare il modello 730 relativo ai redditi del 2025. La scadenza riguarda tutti i contribuenti che utilizzano questo modello — dipendenti e pensionati in possesso dei requisiti — sia nella versione precompilata che in quella ordinaria. Chi non riesce a rispettare il termine non perde automaticamente la possibilità di adempiere all'obbligo dichiarativo, ma deve conoscere le alternative disponibili e le differenze tra i vari strumenti.
La dichiarazione può essere trasmessa in autonomia attraverso il servizio dell'Agenzia delle Entrate, oppure affidandosi a un Caf, a un professionista abilitato come un commercialista o un consulente del lavoro, o ancora tramite il sostituto d'imposta quando offre assistenza fiscale.
Per supportare i contribuenti nelle ultime ore prima della scadenza, l'Agenzia delle Entrate ha attivato un servizio telefonico straordinario nella mattinata di sabato 26 settembre, dalle 9 alle 13. Il servizio è rivolto all'utenza non professionale e si concentra in particolare sui dubbi relativi alla dichiarazione precompilata. I numeri da contattare sono 800.90.96.96 da rete fissa e 06.97.61.76.89 da cellulare.
Chi non presenta il 730 entro il 30 settembre può ricorrere al modello Redditi Persone fisiche 2026. È importante chiarire, però, che non si tratta di una proroga: il modello Redditi PF è uno strumento dichiarativo diverso, con proprie regole di compilazione e una gestione degli eventuali versamenti che non coincide con quella del 730. Il termine per questo modello, spostato per effetto del calendario, è il 2 novembre 2026.
Esiste anche una terza opzione, meno nota ma rilevante per chi ha già presentato il 730 e si accorge di aver commesso errori a proprio sfavore. Il modello 730 integrativo consente di correggere la dichiarazione originaria quando la rettifica produce un esito più favorevole per il contribuente: un credito maggiore, un debito minore o un'imposta invariata. In questo caso la scadenza è il 26 ottobre 2026, e la trasmissione deve avvenire obbligatoriamente tramite un Caf o un intermediario abilitato.
Il quadro delle scadenze autunnali è quindi articolato: 30 settembre per il 730, 26 ottobre per il 730 integrativo, 2 novembre per il modello Redditi PF. Conoscere le differenze tra questi strumenti evita errori di impostazione che possono avere conseguenze anche sul piano dei versamenti e dei rimborsi.