Ispezioni, contenzioso e relazioni sindacali

Il contenzioso in ambito lavorativo richiede reattività e competenza tecnica. Assistiamo le aziende nelle controversie individuali e collettive, nella fase stragiudiziale e nei rapporti con le organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di trovare soluzioni efficaci e sostenibili.

Cosa facciamo

Affianchiamo il datore di lavoro in tutte le situazioni conflittuali, dalla gestione di un'impugnazione di licenziamento alle trattative sindacali, sempre con un approccio orientato alla risoluzione.

  • Gestione delle impugnazioni di licenziamento in sede stragiudiziale
  • Assistenza nelle procedure di conciliazione e mediazione
  • Trattative con le rappresentanze sindacali aziendali (RSA/RSU)
  • Gestione dei rapporti con le organizzazioni sindacali di categoria
  • Assistenza in caso di ispezioni del lavoro e INPS
  • Consulenza preventiva per ridurre il rischio di controversie
  • Valutazione del rischio contenzioso prima di ogni atto formale

A chi si rivolge

Si rivolge a datori di lavoro che ricevono un'impugnazione di licenziamento, che gestiscono trattative con RSA o RSU, o che si trovano in situazioni di conflittualità con dipendenti o organizzazioni sindacali. È utile anche a chi vuole agire preventivamente per ridurre il rischio contenzioso prima di prendere decisioni che incidono sul rapporto di lavoro.

Parla con Daniele Trezzi

Consulente del Lavoro — Ordine CdL Monza e Brianza n. 116

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Domande frequenti

Entro quanto tempo può essere impugnato un licenziamento?

Il lavoratore ha 60 giorni dalla comunicazione scritta del licenziamento per impugnarlo stragiudizialmente (anche con raccomandata a/r o PEC). Entro i successivi 180 giorni deve depositare ricorso in tribunale o attivare una procedura conciliativa. Il mancato rispetto di questi termini decadenziali estingue il diritto all'impugnazione.

Devo rispondere per forza alle richieste sindacali?

Dipende dalla materia. Per alcune operazioni — trasferimento di azienda, licenziamenti collettivi, esternalizzazioni — la legge prevede obblighi di informazione e consultazione preventiva con le rappresentanze sindacali. Per le trattative ordinarie la risposta non è obbligatoria, ma ignorare le richieste può irrigidire i rapporti e aumentare il rischio di conflittualità. Consigliamo sempre un approccio proattivo.

Cosa posso fare concretamente prima di arrivare davanti al giudice?

Molto: tentativo di conciliazione presso l'Ispettorato Nazionale del Lavoro, accordo sindacale in sede protetta, mediazione, attivazione di ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti. La fase stragiudiziale è quasi sempre più rapida, meno costosa e più controllabile dell'iter giudiziario. Assistiamo il datore di lavoro in tutte queste fasi.