Il calendario fiscale è denso di scadenze: dichiarazioni dei redditi, IRAP, IVA, liquidazioni periodiche. Gestiamo l'intero ciclo dichiarativo per imprese, società e professionisti, garantendo correttezza, puntualità e ottimizzazione del carico fiscale entro i limiti della normativa.
Si rivolge a imprese individuali, società di persone e di capitali, liberi professionisti, dipendenti e pensionati. Gestiamo l'intero ciclo dichiarativo, coordinando le scadenze e garantendo la correttezza dei versamenti.
Dottore Commercialista e Revisore Legale — ODCEC Milano
La dichiarazione dei redditi (Modello Redditi) scade il 31 ottobre. Il Modello 730 scade il 30 settembre. Le liquidazioni IVA periodiche scadono il 16 del secondo mese successivo al trimestre, o il 16 del mese successivo per i mensili. Gestiamo il calendario scadenze per tutti i nostri clienti.
Gli acconti sono versamenti anticipati sull'imposta dell'anno in corso, calcolati sull'imposta versata nell'anno precedente (metodo storico) o sulla previsione del reddito attuale (metodo previsionale). Il primo acconto scade a giugno (40%), il secondo a novembre (60%); per i soggetti ISA e i contribuenti forfettari il riparto è invece 50%/50%. Una pianificazione accurata può ridurre significativamente il loro impatto finanziario.
L'omessa dichiarazione è una violazione grave: per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 la sanzione è pari al 120% dell'imposta dovuta, con un minimo di 250 € (D.Lgs. 87/2024). Se non sono dovute imposte, la sanzione va da 250 € a 1.000 €. Presentare la dichiarazione con ritardo contenuto o ravvedersi prima dell'inizio dei controlli consente riduzioni significative.
Non necessariamente. L'Agenzia delle Entrate precarica i dati disponibili (redditi da lavoro dipendente, detrazioni, spese sanitarie), ma possono mancare altri oneri detraibili, redditi da fabbricati o situazioni particolari. Accettarlo senza verifica può far perdere rimborsi spettanti. Conviene sempre verificarlo con un professionista.