Accertamenti e contenzioso tributario

Ricevere un avviso di accertamento o un atto dell'Agenzia delle Entrate non significa necessariamente doverne pagare il contenuto. Assistiamo il contribuente in tutte le fasi del contenzioso tributario, dalla fase istruttoria fino al ricorso, con l'obiettivo di difendere i suoi diritti nel rispetto della normativa.

Cosa facciamo

  • Analisi degli atti impositivi (avvisi di accertamento, cartelle, atti di recupero)
  • Assistenza nel contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate
  • Accertamento con adesione e definizione agevolata
  • Ravvedimento operoso e regolarizzazione spontanea
  • Redazione e presentazione di ricorsi alla Corte di Giustizia Tributaria
  • Presentazione di interpelli all'Agenzia delle Entrate
  • Gestione delle procedure di rateizzazione e dilazione

A chi si rivolge

Si rivolge a contribuenti — persone fisiche, professionisti, imprese e società — che ricevono atti dell'Agenzia delle Entrate, cartelle esattoriali o avvisi di recupero. Assistiamo anche chi vuole regolarizzare spontaneamente la propria posizione fiscale prima che partano i controlli.

Parla con il Dott. Ruggero Mariani

Dottore Commercialista e Revisore Legale — ODCEC Milano

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Domande frequenti

Ho ricevuto un avviso di accertamento: entro quanto tempo devo agire?

Il termine per presentare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria è di 60 giorni dalla notifica. Prima della scadenza è possibile attivare l'accertamento con adesione (la richiesta sospende i termini per altri 90 giorni) o presentare istanza in autotutela. Non agire nei termini equivale ad accettare tacitamente l'atto e fa perdere ogni possibilità di difesa.

Conviene sempre fare ricorso?

No. Prima di procedere valutiamo la solidità giuridica dell'atto impositivo, i margini di successo del ricorso e il rapporto costi/benefici rispetto all'importo contestato. In molti casi l'accertamento con adesione, il ravvedimento operoso o la definizione agevolata sono strumenti più convenienti del ricorso.

Cos'è il ravvedimento operoso e quando conviene usarlo?

È uno strumento che consente di regolarizzare spontaneamente un'omissione o un errore fiscale pagando l'imposta dovuta con una sanzione ridotta a una frazione di quella ordinaria (da 1/10 a 1/5, a seconda del tempo trascorso). Va usato prima che l'Agenzia delle Entrate notifichi un atto di accertamento o avvii formalmente il controllo. Più tempestiva è la regolarizzazione, minore è la sanzione.

Il dottore commercialista può rappresentarmi in Corte di Giustizia Tributaria?

Sì. I dottori commercialisti iscritti all'Albo sono tra i difensori abilitati all'assistenza tecnica davanti alle Corti di Giustizia Tributaria, senza limiti di valore della lite (art. 12, D.Lgs. 546/1992). L'assistenza tecnica è obbligatoria per le controversie di valore superiore a 3.000 €. Il Dott. Mariani assiste direttamente i clienti in tutte le fasi del contenzioso, comprese le udienze.